Smaltimento rifiuti edili: quali sono e come si procede

Ci sono diverse categorie di rifiuti, tra cui è bene conoscere quelli edili che sono da trattare in mood particolare.

Quali sono i rifiuti edili

Quando si parla di rifiuti edili provenienti da opere di demolizione o di ristrutturazione, parziale o anche complete, si fa riferimento a materiali quali cemento armato, mattoni, legno, sanitari in ceramica, cavi elettrici, ferro, plastica pvc, laterizi, piastrelle, cartongesso, porte, calcinacci, infissi, tubature e tutto quello che compone un edifico. Attenzione: alcuni edifici possono contenere al loro intero parti tossiche, come quelle realizzate in cemento amianto e simili. A maggior ragione, ma anche in tutti gli altri casi, questi rifiuti sono da trattare in modo appropriato onde evitare problemi di inquinamento.

Le macerie di questo tipo difficilmente possono esser smaltite dai singoli privati, ma è necessario che se ne occupino le ditte iscritte correttamente all’albo. Si fanno delle eccezioni solo per quantità minime di detriti e calcinacci, cioè inferiori ai 30 chilogrammi. Nonostante ciò, si può provvedere da soli solo se il comune ha previsto isole ecologiche e centri di raccolta appositi che pio conferiscono i rifiuti ai centri di riciclaggio. Se i rifiuti con peso inferie a 30 chilogrammi sono però pericolosi, cioè con parti tossiche, i privati non possono provvedere da soli.

Possibilità di riciclaggio

Tantissime parti dei rifiuti e dei calcinacci provenienti dalle demolizioni e dalle ristrutturazioni edili possono esser cicalate. Esiste infatti la possibilità di recuperare e rigenera alcuni prodotti al fine di poterli utilizzare nuovamente nel ciclo produttivo. Basti pensare alle parti in legno delle porte, dei pavimenti, delle perline etc. che diventano nuovi prodotti come lamelle per il legno truciolato oppur pellets per le stufe.

I calcinacci e i rifiuti edili sono selezionati e privati delle eventuali parti nocive. Di seguito sono inviati in impianti dove sono ridotti in polvere per poter esser poi nuovamente riutilizzati nel settore edile, soprattutto. Si possono realizzare sottofondi stradali, per esempio, oppure altri fondi per le costruzioni con i calcinacci sbriciolati.

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