Dolore al fianco sinistro: un sintomo “ambiguo” e le sue possibili cure

Molti degli accessi al pronto soccorso sono di pazienti che lamentano dolore al fianco sinistro: un sintomo tanto difficile da interpretare, quanto difficile da curare dal momento che può rimandare a patologie molto diverse, sia per natura che per gravità.

La prima cosa da fare, allora, davanti a un paziente che lamenta un dolore di questo tipo e per provare a giungere a una diagnosi quanto più corretta possibile è valutare in che zona dell’addome si manifesta il dolore. È superfluo sottolineare, infatti, come l’addome faccia da scudo a una serie molto ampia di organi e che, a seconda della sua origine e della sua localizzazione, anche un semplice dolore al fianco sinistro possa essere spia di condizioni patologiche molto diverse. Nello specifico, se localizzato in alto, un dolore di questo tipo può essere segno per esempio di infezioni o calcoli renali, disturbi del tratto gastro-intestinale come le diverticoliti, persino polmoniti o, nei casi più gravi, aneurismi dell’aorta possono però manifestarsi inizialmente in questo modo. Se si manifesta più in basso, invece, un dolore al fianco sinistro potrebbe essere sinonimo di coliti anche croniche, ernie o cisti ovariche, blocchi intestinali, eccetera. Dalle ipotesi più gravi (come tumori o malattie sanguigne) a quelle più semplici (in qualche caso, infatti, un dolore simile potrebbe essere legato solo a un’attività fisica troppo intensa o diversa dagli standard), insomma, un dolore al fianco sinistro non andrebbe mai sottovalutato. Anzi: potrebbe essere utile, nel rivolgersi al medico, anche saper fornire indicazioni e dettagli sul tipo di dolore, la sua durata, il momento in cui compare.

Come si cura un dolore al fianco sinistro? Dipende da di cosa è sintomo

Detto questo, curare il dolore al fianco sinistro è letteralmente impossibile. Come si accennava, infatti, si tratta solamente di un sintomo e la sua cura implica così, necessariamente, risalire alle origini. Nello specifico, una volta stabilito che il dolore in questione dipende, per esempio, da diverticolite o colite si può procedere a stabilire con il paziente un regime alimentare ad hoc che allievi il disturbo. Se invece si dovesse trattare di infezioni a carico dei reni potrebbe essere utile una terapia farmacologia (a base di antibiotici, per esempio), quando non si renda indispensabile un intervento di tipo chirurgico. Certo, in alcuni contesti, altrettanto importante potrebbe essere trattare il sintomo in sé: contro il dolore al fianco sinistro, così, potrebbe essere utile applicare sulla zona interessata qualcosa di caldo ed è sempre consigliato, soprattutto, del riposo e l’evitare quanto più possibile gli sforzi eccessivi. Guai, poi, a sforzarsi a di bere e a mangiare. A seconda dell’intensità del dolore può essere necessario assumere un antidolorifico: in questo caso è meglio preferirne di blandi e a largo spettro. Consultare il medico è, piuttosto, la prima cosa che si dovrebbe fare: è l’unico veramente deputato a formulare ipotesi interventive, di qualsiasi tipo esse siano, e che può interpretare al meglio natura, origini e possibili cure per il dolore al fianco sinistro.