Crowdfunding Immobiliare Italia: alcuni esempi

Il fenomeno del crowdfunding possiamo dire si sia ormai esteso in gran parte del mondo con prospettive di crescita globale esplosive. L’Italia non è da meno, sono sempre di più infatti le piattaforme dedicate al finanziamento collettivo online regolamentate dalla Consob. In questo panorama di crescita si è affacciata in ultimo una nuova declinazione del crowdfunding che guarda in modo settoriale al mondo del real estate: parliamo del crowdfunding immobiliare.

Il concetto alla base del crowdfunding immobiliare è il medesimo di quello classico, con la differenza che principalmente vengono scelte due modalità di attuazione: il modello equity ed il modello lending. Analizziamoli velocemente.

Crowdfunding immobiliare: differenza tra equity e lending

I modelli applicati al crowdfunding attualmente conosciuti sono 4:

  • crowdfunding donation based: raccolta fondi per iniziative senza scopo di lucro
  • crowdfunding reward based: chi dona del denaro per finanziare un progetto riceve una ricompensa non in denaro come ad esempio un premio, un riconoscimento etc
  • crowdfunding lending based: forma di microprestiti a persone o imprese
  • crowdfunding equity based: prevede la partecipazione al capitale sociale dell’impresa richiedente

Come anticipato, parlando di crowdfunding immobiliare, le forme più diffuse di finanziamento-ricompensa si basano sugli ultimi due modelli. Per quanto riguarda il primo, quello lending, una società propone un progetto di investimento e chi risponde investendo del denaro non diventerà socio della società ma acquisirà un diritto di credito. Il diritto di credito si esercita una volta che l’immobile su cui si è investito viene venduto (o messo a reddito) attraverso la richiesta del capitale versato inizialmente maggiorato da un tasso di interesse. Quindi in sostanza partecipando ad un crowdfunding immobiliare basato sul modello lending, non si diventa proprietari di qualcosa ma si ottiene un valore di capitale aumentato rispetto a quello investito.

Il secondo modello è invece quello equity-based. In questo caso, l’investitore non riceverà indietro il suo capitale con tasso di interesse ma acquisirà delle quote di partecipazione della società promotrice del progetto.